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Maramureș – itinerario in bici

Questo itinerario è stato studiato per scoprire lentamente in bicicletta una delle regioni più remote e tradizionali della Romania, il Maramureș.

Situato nella parte settentrionale del paese, al confine con l’Ucraina, le sue due città più importanti sono Baia Mare, da cui parte l’itinerario e Sighetu Marmației, situata sulle rive del Tibisco che segna la frontiera rumeno-ucraina.

È un itinerario di quattro giorni di media difficoltà che si può percorrere dal mese di Aprile fino al mese di Novembre. I due passi di montagna di Neteda e Gutâi sono posti a circa 1.050m di altitudine e hanno un innevamento importante durante la tarda stagione autunnale e quella invernale, motivo per il quale è sconsigliabile effettuare il tour in questi periodi.

Le distanze percorse sono di circa 65km e 700m di dislivello giornalieri, per cui è consigliabile essere attrezzati con bici da cicloturismo o bici da corsa dotata di un buon numero di rapporti.

Il Maramureș è una regione agricola che si estende su dolci colline ai piedi dei Carpazi, punteggiate da decine di piccoli villaggi che seguono ancora il tempo della natura e le antiche tradizioni contadine di questa regione dell’Europa Orientale. Uno dei suoi tesori, motivo per il quale attrae turismo sia interno che internazionale, sono le famose Chiese di Legno (Biserici de lemn) che sono entrate a far parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nel 1999. Se ne contano circa una sessantina in tutta la regione ma solo otto di queste sono state iscritte ufficialmente nella lista dell’UNESCO.

Chiese di legno Maramures Map
Mappa Chiese di legno Maramures UNESCO

Percorrere lentamente il Maramureș, sperimentando l’ospitalità della sua gente e gustando i sapori decisi della sua cucina, è sicuramente il modo migliore per immergersi in un Mondo che sembra ancora fermo al secolo passato.

Sotto il percorso su Komoot che potete anche visualizzare nel dettaglio qui

Il viaggio in pillole

Partenza: Baia Mare
Arrivo: Baia Mare
Aeroporti: Oradea (OMR) – Cluj Napoca (CLJ)
Durata: 4 giorni
Distanza totale: 255 chilometri – 2800 metri di dislivello
Distanza media giornaliera: 65 chilometri.
Tipologia di viaggio: bicicletta (cicloturismo o corsa)
Pernottamento: guesthouse
Livello di difficoltà: medio
Adatto a: ciclisti allenati, cicloamatori
Lingue: rumeno, italiano

Piața Unirii - Oradea
Piața Unirii - Oradea

GIORNO 0: ORADEA – BAIA MARE

I punti di accesso per la regione del Maramures sono molteplici: tra le città meglio servite a livello di trasporto aereo dall’Italia ci sono Oradea nella regione storica della Crișana e Cluj Napoca, in Transilvania. In entrambi i casi è possibile raggiungere Baia Mare in autobus:

  • Oradea – Baia Mare: 3,5 ore – 60 lei – ca. 12,50€
  • Cluj Napoca – Baia Mare: 3 ore – 45 lei – ca. 10,00€

Io sono arrivato in bus da Timișoara a Oradea, dove ho fatto una tappa di un giorno. Oradea è una città poco conosciuta tra le città rumene ma che merita sicuramente una visita. Posta a soli quindici chilometri dal confine ungherese, fece parte per lungo tempo prima dell’Ungheria e poi dell’Impero Austro-Ungarico. Per questo motivo ha un’eredità architettonica importante, legata a quel periodo storico, in particolare le vie del centro sono fiancheggiate da bellissimi edifici in stile Art-nouveau e Sezession di inizio Novecento che negli ultimi anni sono stati splendidamente restaurati e recuperati dall’amministrazione comunale. Impressionante la galleria commerciale Vulturul Negru, del 1908 in stile secessionista che domina la Piața Unirii.

Da Oradea, si raggiunge quindi Baia Mare dove ho pernottato alla Pensiunea Casa Rusu, proprio alle spalle del centro storico.

Interno chiesa Șurdești
Interno Biserica de lemn Șurdești

GIORNO 1: BAIA MARE – CAVNIC – BREB

(KM 55, DISLIVELLO +1.100/-800)

A Baia Mare è possibile affittare delle ottime biciclette presso il negozio On Sky&Bike Centre, in Str. Graviței 30, circa 1 km a est del centro storico. È un negozio di vendita e affitto biciclette molto rifornito. All’epoca del viaggio (Novembre 2017), gli affitti si aggiravano sui 10€/giorno per una city-bike e 15€/giorno per una bici da corsa di ottimo livello. Io ho viaggiato con bici da corsa e mi sono trovato benissimo, avendo uno zaino leggero che portavo direttamente sulle spalle.

Partendo da Baia Mare, si percorre la strada principale in direzione Sighetu Marmației lungo il corso del fiume Săsar fino a Baia Sprie, a circa 10km dalla partenza. Da qui, si lascia la strada principale e si devia a destra seguendo le indicazioni per Cavnic. La strada inizia a salire senza pendenze estreme, fino a raggiungere Șurdești, prima tappa di giornata. A poca distanza una dall’altra, qui si trovano due delle otto chiese di legno iscritte nella lista Patrimonio dell’UNESCO. La prima è la Biserica de Lemn din Șurdești, intitolata ai santi Arcangelo Michele e Gavril (Sfinţii Arhangheli Mihail şi Gavril). È una delle chiese di legno del Maramures con il campanile più slanciato che sfida realmente le leggi della gravità, se pensate che si tratta di costruzioni in legno strutturale.

Dalla chiesa di Șurdești, attraversando un piccolo torrente, si raggiunge in poco più di due chilometri la più piccola Biserica de Lemn di Plopiș, anch’essa iscritta nella lista UNESCO.

Ritornate a Șurdești (450m slm) e da qui preparate le gambe perché la strada inizia a salire con pendenze più importanti. Dopo circa 8km arriverete a Cavnic (650m slm), una cittadina mineraria senza molta grazia dove potrete però rifocillarvi e sgranocchiare qualcosa in uno dei bar del paese. Da Cavnic la strada sale impietosamente fino al passo di Neteda (Pasul Neteda) situato a 1.070m di altitudine, a poco più di 7km dalla città. Nel mese di Novembre sul passo era già presente la neve e le temperature erano veramente basse considerando il periodo.

Una volta raggiunto il passo, avrete però superato tutto il dislivello positivo di giornata e potrete lanciarvi a tutta velocità lungo la discesa che in circa 10km vi porterà al villaggio di Budești dove potrete visitare un’altra delle otto chiese di legno patrimonio UNESCO.

Ancora un piccolo sforzo e dopo altri 4 km in lieve discesa, arriverete alla fine tappa di giornata, il meraviglioso paesino di Breb, situato tra le dolci colline del Maramureș in posizione appartata e tranquilla. Qui potrete esplorare le tranquille vie del villaggio, visitare la piccola chiesa di legno costruita nel 1622 e riposarvi in una delle tante guesthouse tradizionali dove l’ospitalità si esprime al massimo delle sue potenzialità. Io ho soggiornato alla Pensiunea Maramu, proprio di fianco alla Chiesa della Trinità, in una casa tradizionale in legno che era un vero gioiellino.

Monastero di Bârsana
Monastero di Bârsana

GIORNO 2: BREB – BARSANA – IEUD – POIENILE IZEI

(KM 60, DISLIVELLO +600/-500)

La seconda tappa è meno impegnativa della precedente e vi permetterà di godere a pieno dei più bei panorami del Maramures perché si sviluppa attraverso strade secondarie su dolci colline e saliscendi che vi riempiranno gli occhi di bellezza: verdi campi punteggiati da covoni di paglia si alternano a piccoli borghi dove il tempo sembra essersi fermato.

Da Breb scendete verso Hoteni e raggiungete in 7km il paesino di Ocna Șugatag e da lì il villaggio di Călinești dove vedrete un’altra chiesa di legno più piccola delle altre ma con bellissimi affreschi dipinti direttamente sulle assi in legno delle pareti interne. Da Călinești, una delle strade più belle immersa in un panorama idilliaco vi porterà in circa 10km al fondo valle nella cittadina di Bârsana, lungo il corso del fiume Iza, dove troverete la Biserica de lemn, intitolata alla Presentazione della Vergine nel Tempio (Intrarea Maicii Domnului în Biserică), anch’essa Patrimonio UNESCO. Proseguendo lungo la strada principale in direzione est, dopo circa 4km sul lato sinistro della strada vedrete spuntare le guglie del Monastero di Bârsana, complesso monastico antichissimo e ricostruito a partire dal 1717 dopo che fu raso al suolo dall’invasione dei Tartari. Il monastero, composto da diversi edifici di epoche storiche differenti, è stato in parte convertito a museo a cielo aperto dove approfondire la conoscenza della regione e delle tecniche costruttive delle sue chiese di legno.

Dal monastero di Bârsana proseguite lungo il corso del fiume Iza in direzione est per altri 18km, attraversando i paesi di Strâmtura e Rozavlea e raggiungendo la deviazione per Ieud, poco prima del paese di Bogdan Vodă. A Ieud visiterete un’altra delle Biserici de Lemn UNESCO, nel cui giardino è posizionato il cimitero del paese. Una particolarità dei cimiteri del Maramureș è che le lapidi vengono riservate dalle persone ancora in vita, che vi incidono la data di nascita lasciando vuota la data di morte fino al giorno in cui verranno effettivamente tumulate.

Da Ieud, tornate sulla strada principale lungo il fiume Iza, riprendetela in direzione Bârsana e dopo poco più di 3km, deviate a sinistra in una stradina secondaria tutta in salita che vi porterà dopo 10km al delizioso villaggio di Poienile Izei, ultima tappa di giornata. Anche qui la chiesa di legno del paese, intitolata a Santa Paraschiva (Cuvioasa Parascheva), è una delle otto iscritte nel Patrimonio UNESCO.

Nel paese ci sono ottime opportunità di alloggio presso gli abitanti, io ho soggiornato dalla dolcissima signora Ileana nella sua guesthouse “Ileana Petreuş”.

Cimitero allegro di Săpânța
Cimitero allegro di Săpânța

GIORNO 3: POIENILE IZEI – SAPANTA – SIGHETU MARMATIEI

(KM 75, DISLIVELLO +300/-500)

La terza tappa è quella più lunga ma anche quella meno impegnativa dal punto di vista dell’altimetria, se si esclude una breve salita nei primi 2km del percorso, si sviluppa infatti quasi esclusivamente in piano e potrete guadagnare strada sfruttando la velocità.

Da Poienile Izei tornate a valle lungo il corso del fiume Iza, passando però dalla stradina di campagna che attraversa i paesi di Glod e Slătioara. Dopo circa 12km sarete a fondo valle e riprenderete la strada che vi riporta a Bârsana e prosegue verso Oncești e Vadu Izei fino ad arrivare a Sighetu Marmației dopo altri 25km.

A Sighetu, dove tornerete poi la sera, potrete fare una tappa prima di affrontare i 18km in piano che la separano dalla famosa località di Săpânța. Questo villaggio fino agli anni Trenta del Novecento era un paesotto di provincia senza particolari peculiarità. Nel 1935, però, lo scultore e artista Stan Ioan Pătraș iniziò un’attività che ha reso famosa Săpânța ben oltre i confini nazionali. Scolpì infatti un epitaffio su una croce decorata con colori sgargianti e che illustrava scene di vita del defunto, riprendendo una tradizione antichissima valacca che celebrava i funerali come riti gioiosi. Da allora, sono state centinaia le croci decorate scolpite per i defunti del paese e questa selva allegra di lapidi è riunita nel cortile della chiesa della Nascita della Vergine Maria (Nașterea Maicii Domnului) in quello che è conosciuto come Cimitero Allegro (Cimitirul vesel) che richiama turisti da ogni parte. Passeggiate tra le steli, divertendovi a scoprire le vite dei defunti attraverso le storie dipinte e raccontate, incise per sempre sulle croci colorate di blu.

Fuori dal cimitero, troverete anziane del luogo che vendono manufatti artigianali in lana di pecora come borsette e calzettoni. Se vi rimane qualche spicciolo, acquistate qualcosa per supportare l’economia locale.

Rinvigoriti dalla bellezza di questo luogo, tornate sui vostri passi e ripercorrete la facile strada fino a Sighetu Marmației, cittadina di 40.000 abitanti, posizionata proprio sul confine con l’Ucraina sulle sponde del Tibisco. La frontiera è raggiungibile a piedi con una breve passeggiata dal centro storico.

Sighetu è tristemente famosa per due eventi che ne hanno segnato la Storia: l’occupazione nazista con relativa deportazione della nutrita comunità ebraica (circa 20.000 persone furono deportate da qui) e poi per essere la sede del penitenziario dove negli anni ’50 e ’60, sotto il controllo della Securitate, la polizia del regime comunista, vennero rinchiusi e torturati molti degli avversari politici del regime. Oggi il penitenziario è un museo ed un Memoriale delle Vittime del Comunismo e della Resistenza, che va assolutamente visitato mentre siete in città.

Ho pernottato nell’unico ostello della città che al momento risulta chiuso, temo definitivamente.

Sighetu M. - Confine rumeno-ucraino sul Tibisco

GIORNO 4: SIGHETU MARMATIEI – MARA – BAIA MARE

(KM 65, DISLIVELLO +800/-850)

L’ultima tappa del viaggio prevede il ritorno a Baia Mare, da dove l’itinerario è cominciato. Per rientrare nel capoluogo, seguiremo però una strada diversa da quella dell’andata e procederemo lungo la strada principale n° 18 che collega Sighetu a Baia Mare attraverso le valli dei fiumi Mara e Săsar.

Anche in questo caso dovremo scalare il passo di montagna di Gutâi (Pasul Gutâi) posto a 1.035m slm, che separa le due località.

Abbandonate Sighetu in direzione sud e effettuate una prima tappa nel villaggio di Desești dove saluterete le incredibili chiese di legno del Maramureș con uno dei suoi più belli esempi, la Biserica de lemn Cuvioasa Paraschiva. In questa chiesa, dall’ormai noto tetto a spiovente e guglia che si slancia verso il cielo, sono custoditi alcuni degli affreschi più pregevoli dell’intera regione. Ogni parete della chiesa è istoriata e il pavimento è coperto da spesse coperte di lana ovina intrecciate a mano. Per me uno dei luoghi più mistici e speciali dell’intero viaggio.

Dopo la visita all’ultima biserica del viaggio, tornate sulla strada e dopo soli 4km raggiungete Mara, ai piedi dei Carpazi. Se come me aveste la fortuna di passare di qui di domenica, non sarà difficile imbattervi negli uomini e donne del paese che in abiti tradizionali si recano a messa. Le donne col capo coperto da foulard e gonne coloratissime e gli uomini con gilet di pelo di pecora e stivaletti di pelle.

Da Mara, 13km di salita con pendenze importanti attraversano le foreste dei Carpazi per scollinare sul passo di Gutin, dopo una lunga serie di impegnativi tornanti. Arrivati in cima avrete una meravigliosa vista sull’intera regione e potrete godervi la lunga discesa che vi riporterà prima a Baia Sprie e poi a Baia Mare dove potrete restituire la bicicletta, fieri della piccola impresa affrontata.

Da Baia Mare, ho raggiunto Cluj Napoca e il suo aeroporto per rientrare in Italia dopo un viaggio che è letteralmente un tuffo nel passato, che non potrà che lasciarvi la voglia di tornare e risperimentare la tranquilla e bucolica vita del Maramureș.

Qui potete leggere il racconto “Maramureș, cuore antico d’Europa” nato da questo viaggio

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